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lunedì 23 maggio 2011

Ligabue - Leggero video






Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male
e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro
per potersi consolare
godendo sui clacson.
Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe camere
e meno ombrelli di quel che pensi.
Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter
quando il trucco gli riesce non pensa più a niente?
E i ragazzi son in giro
certo alcuni sono in sala giochi
e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una
canzone.

Dove passerà la banda, col suo suono fuori moda
col suo suono un giorno un po' pesante
un giorno invece troppo leggero?
mentre Key si sbatte perché le urla la vena
pensi che sei fortunato:
ti è mancato proprio solo un pelo
e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro
e ti senti il diritto di sentirti leggero
c'è qualcuno che urla per un addio al celibato
per una botta di vita con una troia affittata.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone



venerdì 11 marzo 2011

Cosa non mettere in valigia


Hai fatto così tanta strada 
per arrivare fino qui. 
Ti è toccato partire bambina.
La piccola valigia di cartone
ci tenevi i rossetti finti
il fracasso dell'erba che cresce 
le confidenze del rivolo
l'incisione fucsia delle azalee
ci tenevi 
un astuccio di gemme
e la chiave del cespuglio. 
Gli occhi hanno preso 
il colore del cielo
a forza di guardarlo.
Per una bambina che sapessse
già camminare
la radura era il più sicuro dei box
ma anche il più insidioso.
Poteva dirti all'orecchio
di tenere per te 
parole come 
si può fare a meno degli uomini.

Non si capisce bene perché il tempo
avrebbe dovuto fare sconti 
proprio a te
e la valigia si è appesantita
delle scarpette da ballerina
imbrattate di pece
promessa sbugiardata
nel tempo di una rosa.
Poi qualche uomo
ha provato a prenderti...
gli hai detto che non è il caso.
Ti ha presa lo stesso
non ti sei fatta prendere 
lo stesso
il suo problema 
non era affatto tuo
certo che anche questo è finito
in valigia
come poteva essere altrimenti?

La radura schiacciata dal condominio
in case finestre
sempre più chiuse.
Il peso della valigia
ti allungava le braccia
formate ma non finite.
Hai provato a provare
l'anima che non testava accordata.
Hai detto perché no
a uomini che facevano a meno
della tua parte di spasso.
Le braccia reggevano meglio
la valigia più pesante.
Sei andata nelle città. 

Hai capito 
che il tuo posto non era nei posti
era dove dicevi ecco
mentre di casa non ce la facevi a dire
per esempio
il corpo rispondeva preciso
l'anima non si lasciava nemmeno 
fare domande.
Hai tenuto la mano
di chi non ce la faceva a non morire
hai cambiato la fiducia
a chi voleva guarire da solo
hai passato informazioni
senza lesinare sulla voce
senza risparmiare le mani.
La strada non finiva
la tua schiena ballava dritta
anche con le scarpe
chiuse nella valigia.

Hai fatto fatica a parlare davvero
non potevano credere
e allora hai parlato
per come volevano
perché essere gentile
è meglio di niente
ma le parole avanzate 
hanno reso la valigia
quasi impossibile.

Hai fatto così tanta strada 
per arrivare fino qui
ma adesso se vuoi
ti puoi sedere
di là c'è un bagno caldo
ti puoi sedere
di là c'è un frigo pieno
ti puoi sedere
mentre di qua 
la apro io 
la tua valigia
e ti mostro
che dentro
c'erano solo
un paio di farfalle
dure a morire.